Al giorno d'oggi la diagnosi auto non è affidata unicamente alla competenza e all'esperienza dell'autoriparatore a cui ci si rivolge, ma è supportata anche dalla tecnologia che caratterizza i veicoli più moderni.

Quando la nostra macchina è vittima di un guasto, al suo interno entra in azione una procedura automatica che è finalizzata a individuare la causa del problema: si parla, a tal proposito, di autodiagnosi della centralina. L'autofficina di Udine Autronica ci spiega in cosa consiste. In sostanza, la centralina di gestione di un impianto esegue un'autodiagnosi monitorando i sensori e, in particolare, i loro segnali in ingresso. Nel momento in cui dalla centralina vengono registrati dei valori anomali, ciò viene subito segnalato attraverso una spia di avviso che si trova sul quadro strumenti. 

Il valore non coerente viene sostituito, per i calcoli della centralina, con un valore plausibile. Nel caso in cui sia necessario, poi, può essere imposta una modalità di funzionamento del motore che limita le prestazioni allo scopo di evitare che altri apparati possano andare incontro a danni. La centralina comunica, tramite la rete can bus, l'anomalia a tutte le altre centraline, mentre la registrazione del codice guasto si rivela indispensabile per identificare al meglio il problema che si è verificato. Solo a questo punto subentra l'azione dell'autoriparatore, il quale è chiamato a leggere i dati e ad analizzarli: così può beneficiare di un parametro significativo per la diagnosi.

Va detto che esistono delle centraline elettroniche che hanno la capacità di correggere il proprio comando in base alle condizioni del relativo attuatore e, in particolare, in funzione del suo stato di usura. In questo modo, può accadere – talvolta – che un eventuale difetto riscontrato nella sua fase iniziale venga corretto in automatico, senza che l'automobilista nemmeno lo sappia. Non è detto che ciò sia sempre possibile: spesso il difetto che si manifesta è tale da non poter evitare la sostituzione dell'attuatore: quindi, è essenziale informare la centralina che c'è stato un cambiamento. Se gli attuatori sono componenti a specifica taratura di fabbrica, bisogna comunicare alla centralina anche il codice del componente, così che lo stesso possa essere riconosciuto: sarà più semplice, poi, applicare le mappature necessarie.

Da questa disamina della diagnosi auto si può capire che un autoriparatore al giorno d'oggi deve essere un ottimo accettatore, oltre che un bravo collaudatore. In qualità di accettatore, egli è tenuto a porre delle domande al cliente che si presenta con un veicolo guasto o comunque danneggiato: le risposte ai quesiti gli permettono di orientarsi e di ipotizzare una prima analisi, che ovviamente deve essere suffragata e confermata dai riscontri che provengono dai dati forniti dalle strumentazioni. Insomma, la competenza individuale è supportata dalla tecnologia: l'una non può esistere senza l'altra, poiché si tratta di due componenti che si intersecano tra loro dando vita a un mix vincente. 

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